giovedì 3 aprile 2014

sabato 22 febbraio 2014

venerdì 7 febbraio 2014

PULSANTIAMOCI

UN BEL PULSANTONE SI!

He che bella notiziona!

un bel pulsante al cazzo a tutti, uno pure alle fregne ed ai buci di culo.

un sensore all’ipofisi, superato il livello ministeriale di endorfine zacc!!

ti friggo il cazzo, ti tappo la topa, t’arrocco il bucio.

voglio vedere poi gli stupratori, gli stalker, le zoccole e culacchioni.

in maniera democraticamente preventiva, per la sicurezza di tutti.

dalla centrale giu’ ad inziccare.

siamo tutti chiamati alla responsabilita’, chiediamo che ci installino il pulsante.



venerdì 31 gennaio 2014

sabato 25 gennaio 2014

Noam. illusioni necessarie

Sbalordisco vedendo questa mattina che sull’home del sito dell’ansa trova spazio un, per quanto sparuto ed attentamente castigato, articoletto sul grande linguista, anarchico, Chomsky. Giust’appunto nell’arco di pochi minuti il trafiletto scompare dall’homepage per esser relegato, oltre che vistosamente ridimensionato, nell’inferno degli archivi, ma tant’e', chi si accontenta gode.




Il valore dell’opera di Noam e’ indiscutibile, sia come linguista, sia come saggista politologo, sociologo, pensatore.



Altrettanto indiscutibile e’ la ristretta visibilita’ in cui da sempre viene relegato, nonche’ la scarsita’ di coloro i quali ne conoscano, anche solo parzialmente, l’opera. Il desiderio di scriverne in proposito due righe m’e’ amplificato dal fatto che proprio in questi giorni ne sto leggendo “Illusioni necessarie“, saggio nel quale Noam ben argomenta sul ruolo dei media e di come questi siano funzionali al potere, di come siano in grado facilmente di orientare l’opinione pubblica acritica e costruire realta’ ad uopo. Attualissimo proprio in questi giorni in cui spesso si sente ripetere la domanda “ma se nel ’91 un referendum dal risultato bulgaro casso’ le preferenze come mai oggi le si richiedono a gran voce?” e mai che si ventili una risposta che abbia a che fare con il lavoro di persuasione e demonizzazione nei confronti delle “preferenze” fatto in quei tempi dai media. Le preferenze alimentano il clientelismo, permettono l’infiltrazione mafiosa, si sente ripetere ancor oggi, solo non ci si spiega come mai, nonostante anni di liste bloccate, non siano mancati i cuffaro etc.



In egual misura il ruolo dei media nell’ascesa del pupazzo new entry, quello con la polpetta in bocca per intenderci, quello che resuscita il nazareno con la sola imposizione del colletto sbottonato, quello che tanto piace ai sedicenti sinistrati piddini, ma anche ai moderati centristi di destra.



Tornando su Noam, non stiamo parlando di un folle complottista, “stiamo andando verso la plutocrazia”, bensi’ di un intellettuale ultra ottantenne riconosciuto quale il maggior linguista vivente anche dall’altare del mainstream, dicasi ansa, e come son portati a pensare in troppi “se c’e’ scritto sull’ansa, diomio, sara’ vero!” E che sia vero anche a ‘sto giro quindi, per una volta tanto almeno!



Ecco, mi auguro che in qualche modo tutto cio’ possa incuriosire e che spinga ad approfondire, l’arricchimento e’ assicurato anche nel qual caso s’abbiano idee politiche contrastanti. Pultroppo il destino di molti intellettuali e’ quello di dover crepare perche’ la loro opera venga presa largamente in considerazione e spesso, anzi quasi costantemente, non potendo ridimensionarne il valore se ne ridimensiona l’opera, relegandone la celebrita’ alle opere meno canibalizzanti il potere.



Si potrebbe utilizzare come esempio quella di Albert Camus, nobel nel’57. Se si cita “la peste” o “caligola” chiunque ti risponde Camus! Eppure s’e’ dovuto arrivare al 2008 perche’ una parte dei suoi scritti politici venisse tradotta e pubblicata.



Vabbe’, ora basta, torniamocene in culo.